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Pink Floyd en Formentera

Pink Floyd a Formentera: cosa si sa e cosa è leggenda

I Pink Floyd sono stati a Formentera? Ti raccontiamo cosa c’è di vero nella storia, cosa è leggenda e com’era l’isola che attirò tanti artisti alla fine degli anni ’60.

Pink Floyd a Formentera: cosa si sa

Sul legame tra i Pink Floyd e Formentera si è detto molto. C’è chi lo racconta come una fuga hippie e chi sostiene che l’isola abbia ispirato la loro musica. Quello che è documentato è che, nell’estate del 1967, Syd Barrett andò a Formentera per riposarsi, quando la sua salute mentale cominciava già a vacillare. Con lui c’erano Rick Wright, le rispettive compagne e il medico britannico Sam Hutt, che anni dopo sarebbe diventato famoso come musicista country con il nome di Hank Wangford. Nick Mason ha raccontato che ci andò anche Roger Waters, anche se altre fonti lo collocano a Ibiza. L’idea era allontanare Syd da Londra ma, come ha ammesso lo stesso Mason, capivano ben poco di quello che gli stava succedendo e il viaggio servì a poco.

In quegli anni scoprì l’isola anche Aubrey «Po» Powell, cofondatore di Hipgnosis, lo studio che disegnò molte copertine del gruppo. Il suo legame con Formentera era tale che nel 2008 l’isola ospitò la prima mostra in Spagna delle copertine di Hipgnosis.

Da qui in poi circolano molte storie (cosa fecero, chi conobbero, quali serate condivisero) che non sono documentate. Le prendiamo per quello che sono: parte della leggenda dell’isola.

Membri fondatori dei Pink Floyd sulla spiaggia di Migjorn, Formentera, nel 1967

I membri fondatori dei Pink Floyd con alcune delle loro compagne nel 1967 sulla spiaggia di Migjorn. Foto: L. Cornor / Diario de Ibiza

I Pink Floyd hanno registrato qualcosa a Formentera?

No. Il legame musicale più chiaro del gruppo con le Pitiuse è More, la colonna sonora composta per l’omonimo film, il primo di Barbet Schroeder, girato soprattutto a Ibiza. Il disco fu registrato a Londra, ai Pye Studios, tra gennaio e febbraio del 1969, e uscì a giugno di quell’anno.

Che la luce, il mare e la calma di Formentera abbiano influenzato il loro suono è qualcosa che molti immaginano, ma non ce n’è alcuna prova. È soprattutto un’idea romantica.

La Formentera degli anni ’60

Per capire perché musicisti e artisti arrivassero fin qui, bisogna immaginare l’isola di allora: un’economia di sussistenza che viveva di agricoltura, pesca e sale, e che si poteva raggiungere solo via mare. Questo isolamento la trasformò, negli anni ’60 e ’70, in una calamita per artisti e viaggiatori della controcultura, e l’isola rimase legata per sempre all’epoca hippie.

Formentera oggi: la stessa sensazione di calma

Oggi molti visitatori cercano la stessa cosa di quei viaggiatori: allontanarsi dal rumore e ritrovare il silenzio. Alcuni lo fanno girando l’isola a piedi o in bici. Altri preferiscono il mare. Il noleggio barche a Formentera offre proprio questo: un modo di vivere l’isola con calma e al tuo ritmo, fermandoti a fare il bagno in cale tranquille o davanti alla lunga spiaggia di Migjorn.

Mito o realtà, poco importa

Alla fine, l’importante non è se tutto quello che si racconta sia vero. L’importante è che Formentera continua a essere quel luogo dove si può staccare, creare e pensare. E non è poco.

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