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posidonia en formentera

La posidonia a Formentera: il tesoro sottomarino che protegge le sue acque

Scopri la posidonia, la pianta marina che mantiene così limpido il mare di Formentera, e cosa puoi fare per proteggerla durante la tua visita.

Cos’è la posidonia

Quando vedi le acque così limpide e turchesi intorno a Formentera, c’è un responsabile silenzioso: la Posidonia oceanica. È una pianta marina con radici, fusti e fiori (non un’alga) che vive solo nel Mediterraneo e che forma grandi praterie sottomarine tra Ibiza e Formentera.

La posidonia aiuta a mantenere l’acqua pulita e trasparente, protegge le spiagge dall’erosione, offre rifugio a pesci e altri animali marini e produce ossigeno. Le praterie tra Ibiza e Formentera, considerate tra le meglio conservate del Mediterraneo, fanno parte del sito «Ibiza, biodiversità e cultura», dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1999.

Una curiosità: nel 2012 uno studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE ha stimato che un clone di posidonia trovato a Formentera abbia circa 100.000 anni, il che lo collocherebbe tra gli esseri viventi più longevi del pianeta.

Dove si trova la posidonia a Formentera

Le praterie più conosciute si trovano nel Parco Naturale di ses Salines, nelle acque tra Formentera, s’Espalmador e Ibiza, ma la posidonia copre buona parte dei fondali dell’isola. La riconoscerai come macchie scure sotto l’acqua turchese, accanto ai fondali di sabbia chiara.

La troverai anche sulla riva: quelle «alghe» marroni che a volte ricoprono la sabbia sono foglie morte di posidonia. Proteggono la spiaggia dall’erosione, quindi non vanno rimosse.

Perché è importante proteggerla

La posidonia cresce molto lentamente e, se viene danneggiata, impiega moltissimo tempo a riprendersi. Una delle sue principali minacce sono le ancore delle imbarcazioni: un’ancora e la sua catena possono strappare in poco tempo ciuffi che hanno impiegato secoli a formarsi.

Per questo alle Baleari è vietato, in linea generale, ancorare sulla posidonia (Decreto 25/2018 del Govern balear). Nel Parco Naturale di ses Salines ci sono inoltre campi boe, come quelli della baia di s’Alga, a s’Espalmador, e quello del Caló de s’Oli, a Formentera, dove bisogna ormeggiarsi alle boe predisposte invece di ancorare.

Cosa puoi fare come visitatore

  • Non calpestare né strappare la posidonia quando fai snorkeling.
  • Se vai in barca, ancora sempre sulla sabbia o usa le boe dei campi di ormeggio regolamentati.
  • Consulta le mappe della posidonia prima di ancorare: il visualizzatore del Govern balear (ideib.caib.es/posidonia) mostra dove si trovano le praterie e i campi boe.
  • Non rimuovere i resti secchi di posidonia dalla spiaggia: sono lì per un motivo.

Snorkeling responsabile

Fare snorkeling sopra una prateria di posidonia è un’esperienza unica: vedrai banchi di pesci muoversi tra le foglie e capirai perché è il giardino del Mediterraneo. Nuota sempre in superficie, senza toccare il fondo, e non smuovere la sabbia vicino ai ciuffi.

E se vuoi scendere più in profondità e fare immersioni tra le praterie, il centro di riferimento sull’isola è Formentera Divers, alla Savina.

Snorkeling sui fondali di posidonia a Formentera

Foto: Formentera Divers

Anche dal mare ci si prende cura

Con il noleggio barche a Formentera puoi raggiungere zone dove l’acqua è così limpida che le praterie si vedono dalla superficie. Con Isla Azul organizziamo anche escursioni e uscite di snorkeling per scoprire i fondali dell’isola.

Se navighi per conto tuo, ricorda la regola d’oro: ancora sempre sulla sabbia, mai sulla posidonia. Così aiuterai quel mare limpido che ti fa innamorare a restare tale anche per chi verrà dopo.

Un tesoro che non si vede… ma si sente

Per molti la posidonia passa inosservata, ma è vitale per tutti. Formentera non sarebbe quella che è senza di lei. La prossima volta che fai il bagno, che guardi il colore dell’acqua o che cammini sulla sabbia, ricordati di questa pianta silenziosa che rende tutto possibile.

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